Un argomento forse non molto elegante, ma che di cui credo sia importante parlare per diversi motivi:

  • è molto spesso l’aspetto che i clienti considerano più importante
  • è molto spesso l’aspetto che ai fotografi causa gastriti e travasi di bile varii

Prendo spunto da alcune osservazioni emerse nell’ambito dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti e dal video pubblicato da Roberto Tomesani, presidente di Tau Visual.

Vorrei allora cogliere l’occasione per scrivere sul blog ciò che cerco di spiegare alle coppie di futuri sposi che vengono a trovarci in studio per vedere dal vivo i nostri lavori.

I tempi sono difficili, per tutti, quindi è normale che le persone cerchino di risparmiare e il mercato di adeguarsi a questa esigenza.

Il fatto di “farsi fare le foto del matrimonio dall’amico bravo con la macchina fotografica” è sempre esistito (anche i miei genitori scelsero questa opzione, infatti ora io, figlia che avrebbe adorato vedere delle foto che raccontassero esaurientemente la giornata, l’atmosfera, le persone, mi ritrovo con quattro, e dico quattro, foto di quel giorno, di cui tre di gruppo con i miei nonni di fronte a un cespuglio rinsecchito)… forse ora il fenomeno appare più accentuato dallo sviluppo della tecnologia a cui abbiamo assistito negli ultimi anni.

Come spiega bene Tomesani, il punto non è tanto il costo del servizio, quanto il sapere a cosa corrisponde quel prezzo e perchè.

Eliminiamo dal discorso abusivi e improvvisati, i quali non hanno spese di gestione nè tasse, dunque possono permettersi di praticare prezzi che saranno magari la metà di quelli che deve applicare un professionista con una posizione fiscale regolare e ci guadagnano magari comunque di più: affidarsi a questo tipo di personaggi è un rischio enorme per il semplice fatto che non c’è alcun tipo di garanzia e, su un servizio di grande responsabilità come quello di fornire l’unica documentazione, l’unico ricordo che rimarrà di un giorno importante come quello del proprio matrimonio, la mancanza di garanzie è una faccenda molto grave.
Diciamo solamente che in linea di massima, anche il professionista più economico tenderà a fare un servizio migliore rispetto a qualunque scattino improvvisato, per il semplice fatto che il giorno del matrimonio è molto spesso un vero stress e il professionista ha una cosa fondamentale dalla sua: l’esperienza… mentre gli scattini hanno la simpatica tendenza a farsi prendere dal panico.

Atteniamoci quindi ad una sfera che riguardi i professionisti.

I clienti, al giorno d’oggi, hanno la possibilità di scegliere tra molte opzioni sia per quanto riguarda lo stile del servizio fotografico sia per il packaging.

Per ciò che riguarda lo stile, dovrebbe essere lapalissiano che un professionista che sviluppi un suo linguaggio artistico tenda ad essere meno economico di un altro che sia più allineato alla media interpretativa degli altri colleghi: i fotografi non sono tutti uguali, perciò se, come clienti, vi capita di innamorarvi dello stile di un fotografo, è bene sapere che quello stile ha un valore.

Sulle scelte di packaging, invece, possiamo dire che sicuramente scattare il servizio fotografico, sviluppare le foto col minimo sindacale di post-produzione e metterle su un dvd, impiega meno tempo e meno spese rispetto a post-produrre le foto con attenzione, creare un’impaginazione che racconti una storia, stampare le immagini su carta di qualità che duri nel tempo e rilegarle in un album di fattura pregiata.

Riferendosi quindi al discorso di Tomesani e di Tau Visual, non trovo nulla di male ad offrire servizi economici per chi li desidera, basta semplicemente che il cliente sappia con precisione quello che sta acquistando e le reali motivazioni per cui esiste una così ampia escursione per ciò che riguarda i prezzi dei servizi fotografici di nozze.

Per esperienza personale, e non solo per ciò che riguarda il mio lavoro, so che non c’è modo per scendere sotto un certo prezzo per una determinata cosa: se il prezzo è molto più basso della media, da qualche parte c’è la gabola.
Allo stesso modo, noi come fotografi, se decidiamo di cedere alla guerra dei prezzi pur mantenendo standard di qualità alti, finiamo per lavorare in perdita e di non riuscire a mantenere l’attività, che inevitabilmente prima o poi fallirà: con questo meccanismo si rischia un livellamento verso il basso e si rischia di non avere più la possibilità di servirsi di professionisti che sappiano raccontare egregiamente la giornata del vostro matrimonio, per la gioia della vostra discendenza che potrà ammirare ben più di quattro foto con alcuni parenti a ‘mo di stoccafissi davanti a un cespuglio.

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